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Come ogni settore, anche quello turistico è esposto a mode e tendenze più o meno passeggere. Tra tutte però ce n’è una destinata a durare a lungo: la sostenibilità. Incoraggiata da normative europee e dalla crescente attenzione dei consumatori nei confronti dell’ambiente e delle sue risorse, l’ecocompatibilità è sempre più ricercata dagli ospiti di alberghi e strutture ricettive. I viaggiatori, infatti, sono oggi più motivati a fare scelte sostenibili su ogni aspetto del viaggio, compresi i servizi e le amenities degli hotel. Il principale indiziato di questo processo di consapevolezza? La plastica. Ecco perché flaconi monouso e confezioni varie sono visti con maggiore diffidenza e – oltre ad essere un costo importante per la struttura – rischiano di comprometterne l’immagine. Vediamo allora come ridurre la plastica in hotel senza rinunciare a qualità e comfort per i propri clienti.
L’impatto della plastica monouso nel settore alberghiero tra normative e vantaggi competitivi
La riduzione della plastica nell’hospitality non è una questione nuova, ma negli ultimi tempi è diventata ancora più presente e necessaria per far fronte sia alle nuove regolamentazioni internazionali, sia alla sensibilità dei viaggiatori.
Analisi del problema: flaconcini, imballaggi e accessori
Gli alberghi sono tra i maggiori produttori di rifiuti plastici al mondo: flaconcini di shampoo e bagnoschiuma, bustine di sapone ma anche bicchieri, posate, bustine di zucchero e altri condimenti… Tutti accessori usa-e-getta che, moltiplicati per ogni camera e per centinaia di pernottamenti all’anno, raggiungono quantità davvero elevate, che pesano sull’ambiente e sulle tasche degli albergatori. Basti pensare che già da qualche anno alcune delle maggiori catene di hotel hanno abolito le confezioni monouso all’interno delle loro strutture. Tra i primi, il gruppo InterContinental Hotels (che gestisce marchi come Holiday Inn e Kimpton) che ha eliminato ben 200 milioni di flaconcini all’anno; seguito dalla catena Marriott International (oltre 770 mila chili di plastica in meno). D’altra parte, l’Unione Europea sta andando proprio in questa direzione e presto adeguarsi non sarà più un’opzione ma un obbligo. Con il regolamento sui rifiuti di imballaggio, noto come Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) o Regolamento (UE) 2025/40, sono stati introdotti obblighi e divieti relativi anche al settore alberghiero. Entro il 2030, infatti, sarà vietato produrre imballaggi monouso, come le bustine monodose di salse e condimenti, e le mini confezioni di cortesia. Proprio il set di cortesia è uno degli elementi che si presta maggiormente a una rivisitazione integrale, nel contenuto e nel contenitore, con ricadute positive anche sulla qualità percepita da parte degli ospiti.
I vantaggi competitivi di un hotel ecosostenibile
Eliminare la plastica monouso significa infatti incontrare il favore di ospiti sempre più consapevoli e, di conseguenza, migliorare il proprio rating sui portali di prenotazione. Una recente ricerca condotta da Booking.com su un campione di 32 mila viaggiatori di 34 paesi, ha rivelato infatti che l'ecosostenibilità è un criterio fondamentale per molti di loro. Per quanto riguarda gli italiani, nel 2025, il 95% degli intervistati ha dichiarato di voler fare – o di aver già fatto – vacanze più sostenibili (contro il 36% del decennio precedente). Una preferenza reale dunque, che si traduce in vantaggi competitivi concreti, a cominciare dalla valutazione sulle piattaforme.La stessa agenzia online premia le strutture virtuose dal punto di vista ambientale con il badge per i Viaggi Sostenibili: un programma rivolto a hotel, B&B e case vacanza che riducono il loro impatto sulla natura attraverso una serie di azioni definite (inclusa l’eliminazione delle confezioni di plastica usa-e-getta) e ottengono così maggiore visibilità sul portale.Secondo un sondaggio di Hilton, infatti, già nel 2018 un terzo degli ospiti faceva ricerche sulle pratiche ambientali e sociali di un hotel prima di prenotare, a conferma del fatto che adottare pratiche di sostenibilità può portare anche a maggiori guadagni.
Soluzioni per ridurre la plastica partendo dal cuore dell’accoglienza
Il timore, quando si ricorre a soluzioni alternative o nuove, è di perdere proprio quel qualcosa in più che rende speciale la struttura. In realtà, spostarsi su alternative sostenibili non toglie personalità ma la aggiunge, e può essere fatto anche senza perdere quel tocco di sofisticazione e distintività che caratterizza l’hotel, a partire dal kit di benvenuto.

Ripensare la linea di cortesia in ottica ecosostenibile: non solo il contenuto, ma anche il contenitore
La linea di cortesia è un punto di contatto importante tra gli ospiti e il brand: un modo molto efficace per accogliere gli ospiti e trasmettere i valori e la filosofia dell’albergo. Per questo, se si vuole sposare l’ecosostenibilità, è necessario iniziare da qui. Flaconi monouso e confezioni di plastica o cellophane, infatti, rischiano di mandare il messaggio sbagliato e convincere i viaggiatori che la struttura non sia affatto responsabile.Oltre che sui prodotti per il corpo, gli accessori e gli altri oggetti come phon, spazzole, ciabattine incluse nel set, la qualità percepita si misura infatti anche sulla loro presentazione: un sacchetto in tessuto per kit di cortesia , personalizzato con il logo dell’hotel, parla di cura, qualità e scelte consapevoli. E diventa qualcosa che l'ospite può anche decidere di portare con sé, come se fosse un piccolo dono.
A differenza dei contenitori classici, il sacchetto di cotone biologico soddisfa infatti diverse istanze:
- rispetta la natura, poiché è realizzato in cotone naturale grezzo (100% biodegradabile, ecologico e riciclabile): un tessuto biologico perfetto per cosmetici green e per contenere oggettistica di vario tipo.
- diventa un vero e proprio strumento di branding, poiché veicola il nome dell'albergo adattandosi in tutto e per tutto alle sue esigenze: dalla forma, alla dimensione, alla grafica;
- conferma l’attenzione della struttura verso gli ospiti e l’ambiente, in quanto gadget da riutilizzare all'infinito, senza sprechi.
Addio ai flaconcini: dispenser e kit cortesia ecologici
Un’altra soluzione per ridurre il consumo di plastica in hotel riguarda i flaconcini usa-e-getta. Al loro posto, molti alberghi di fascia alta stanno optando per dispenser più grandi, ricaricabili e montati a parete. In questo modo, è sufficiente riempire di volta in volta il contenitore senza dover sostituire l’intero kit con nuove boccette monouso. E per far sì che la qualità percepita rimanga elevata, tutto sta nella scelta del prodotto. In commercio esistono molte valide alternative alle formulazioni standard: con ingredienti di origine naturale o vegani, senza petrolchimici o con profumazioni particolari. Anche il design del dispenser può essere ricercato oltre che ecologico (come l’acciaio inox o altri materiali pregiati), e in linea con l’estetica del bagno.
Idee per ridurre la plastica negli altri reparti dell’hotel
Ma la transizione ecologica non si ferma alla stanza: anche altri reparti dell’hotel possono essere migliorati per contribuire alla sostenibilità generale.
Ristorazione e Breakfast: eliminare porzioni singole e cannucce
La colazione è uno dei momenti dove si concentra il maggiore spreco nella struttura: monoporzioni di marmellata, burro e miele in vaschette di plastica, succhi in bottigliette, cannucce, bicchieri usa-e-getta. Intervenire, però, è possibile, ad esempio sostituendo le monoporzioni con dispenser ricaricabili per miele, marmellate, salse e condimenti; oppure con stoviglie riutilizzabili in ceramica o altro materiale lavabile. La Direttiva europea SUP (Single Use Plastic), entrata in vigore in Italia con il Decreto legislativo 196 del 2021, già vietava la produzione di cannucce, posate e altri oggetti in plastica usa-e-getta ma lasciava la libertà alle aziende di smaltire le scorte. Ebbene, questo può essere il momento per eliminarle del tutto e offrire alternative in materiali sostenibili, come carta, bambù o metallo. In generale, scegliere ingredienti e forniture alimentari locali riduce gli imballaggi impiegati per il trasporto e, dunque, i rifiuti generati dalla preparazione dei pasti.
Gestione dell’acqua: sistemi di filtraggio e borracce personalizzate
Come evitare invece le bottigliette d’acqua, responsabili di gran parte dell’inquinamento mondiale? Ad esempio, attraverso sistemi di filtraggio o purificazione in camera: al posto dei contenitori in plastica sarà sufficiente dotare ogni stanza di caraffe di vetro o acciaio o – perché no – di borracce personalizzate con il logo dell’hotel. Anche fontanelle o dispenser di acqua filtrata nelle aree comuni incentivano il riuso.
Housekeeping e forniture: ridurre gli imballaggi per i prodotti di pulizia
Spesso trascurato, ma altrettanto importante, il reparto dedicato alle pulizie e all’housekeeping. In questo caso, per abbattere il consumo di plastica, è possibile scegliere prodotti in taniche di grande formato, ricaricabili all’occorrenza, che eliminano il problema dei rifiuti. Anche le formulazioni solide (compresse o pastiglie) spesso non richiedono l’uso del contenitore in plastica. Infine, per la biancheria, è consigliabile adoperare sacchi in tessuto riutilizzabili piuttosto che gli analoghi di plastica.Per quanto riguarda la sistemazione delle camere, è consigliabile rifornire i cestini di sacchetti biodegradabili e sensibilizzare gli ospiti alla raccolta differenziata in stanza e negli spazi comuni. Proprio gli ospiti, insieme allo staff, possono essere la chiave per la riuscita di tutta questa operazione.
Comunicare la sostenibilità: come coinvolgere ospiti e staff
Scegliere la strada della sostenibilità è sicuramente il primo passo, ma perché sia una scelta condivisa e valorizzata, è necessario rendere partecipi anche staff e ospiti. Il personale dell’albergo, infatti, è l’ambasciatore del brand e, come tale, fa da portavoce e condiziona il posizionamento della struttura. È importante dunque che venga informato e formato sull’orientamento e sulle decisioni intraprese, per poterle condividere a sua volta e rispondere alle eventuali domande della clientela. Ma anche per poter contribuire attivamente con consigli e segnalazioni: potrebbero nascere ulteriori spunti e idee per migliorare ancora.
Non va poi sottovalutata l’efficacia di una buona narrazione nei confronti dei viaggiatori . Il confine tra orgoglio e ostentazione è sottile, ma una comunicazione misurata e coinvolgente può davvero creare un legame di valore e migliorare la percezione generale. Ad esempio, puoi accompagnare il kit di cortesia con un cartoncino di carta riciclata che spiega perché hai deciso di sostituire la plastica con un packaging green , e quali sono i benefici di questa scelta, anche citando dati e numeri del miglioramento ottenuto. Ricorda poi che il tono di voce e la forma sono importanti: cerca quindi parlare in modo chiaro, positivo e diretto. La sostenibilità è un concetto che passa per la testa e per il cuore delle persone, perché offuscarlo con tanti giri di parole?

FAQ
Quanto costa passare a soluzioni plastic-free per un hotel?
La risposta è dipende. Dipende dalla dimensione della struttura e dell’ampiezza del progetto: quante stanze bisogna rifornire e quali interventi si vuole sostenere nello specifico? Non è detto, infatti, che si possa o si voglia fare un aggiornamento complessivo della struttura e delle sue amenities in tutto e per tutto, ma solo di alcune parti.È importante considerare inoltre che le soluzioni plastic-free tendono ad essere più costose all’inizio ma permettono un risparmio nel lungo periodo o portano altri vantaggi indiretti. Ad esempio, i sacchetti in tessuto per il set di cortesia richiedono un investimento superiore rispetto a una busta di plastica, ma il valore percepito dall'ospite è incomparabilmente più alto – e la funzione di gadget riutilizzabile porta con sé un beneficio di branding a lunga distanza. Per i dispenser ricaricabili in bagno, il costo iniziale (supporti, dispenser di qualità) è maggiore rispetto all'acquisto di un lotto di flaconcini monouso, ma nel medio periodo il costo per dose si riduce. Il risparmio sugli acquisti ricorrenti, sulla gestione dei rifiuti e sull'approvvigionamento logistico compensa dunque le spese nel corso di una stagione. Una strategia graduale, che parte dalle sostituzioni più semplici e con immediati effetti estetici e pratici, consente di avviare la transizione ecologica senza stravolgere il budget.
Da dove iniziare per rendere un hotel sostenibile?
Anche in questo caso, la risposta è relativa. Il consiglio è quindi quello di fare un’analisi puntuale sui reparti che generano più plastica e partire da quelle. Nella maggior parte degli hotel, le aree ad alto impatto sono:
- il bagno, a causa di flaconcini monouso, bustine, involucri di plastica;
- la colazione: monoporzioni, cannucce, bicchieri usa-e-getta;>/li>
- le forniture di pulizia: flaconi di detergenti e prodotti per l'housekeeping.
Provare a concentrarsi su uno di questi ambiti alla volta permette di fare un percorso controllato verso la sostenibilità, senza mettere sotto stress la struttura e chi ci lavora, né rischiare disservizi o comunicazioni inefficaci per gli ospiti.