Imballaggi Ecologici: gli Italiani Vogliono Packaging Green

concetto di riciclaggio bidone spazzatura su sfondo verde

Imballaggi Green: gli italiani vogliono di più

Il tema della tutela dell’ambiente è ormai uno dei più sentiti della nostra epoca e sempre più persone adottano uno stile di vita sostenibile per salvaguardare la propria salute e quella del pianeta. Istituzioni e categorie produttive hanno fatto molto negli ultimi anni per rispondere a questa esigenza e alla richiesta sempre più diffusa di prodotti e packaging green. A quanto pare però gli sforzi fatti finora non sembrano bastare: nonostante in Italia la produzione sostenibile valga più di 60,5 miliardi di euro, solo il 4% dei consumatori pensa che lo sforzo della GDO per l’ecosostenibilità sia sufficiente (Fonte: Nomisma).

Packaging sostenibile e consumatori: i risultati di una recente indagine Nomisma

Secondo una ricerca di Nomisma realizzata in vista del forum internazionale Packaging speaks green, che si è tenuto lo scorso febbraio a Bologna e che è stato promosso da Fondazione Fico e Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio), il 46% degli italiani preferisce acquistare prodotti per la persona e per la casa con packaging a basso impatto ambientale, mentre il 43% opta per gli imballaggi sostenibili anche quando acquista prodotti alimentari.

Una sensibilità molto diffusa, tanto che sono i cittadini stessi - prima di chiedere maggiori responsabilità alle aziende - ad impegnarsi attivamente nella raccolta differenziata (circa l’83%), nella diminuzione dei consumi energetici durante le attività quotidiane (78%) e per ridurre gli sprechi idrici (77%).

Quello che oggi sembra preoccupare di più, invece, è l’uso della plastica. Infatti dal 5° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, indagine realizzata da LifeGate, in collaborazione con l’istituto di ricerca Eumetra MR, l’89% degli intervistati considera molto rilevanti le grandi campagne di sensibilizzazione sull’impatto dei rifiuti di plastica nei mari, mentre l’84% è contento delle misure europee promosse per bandire la plastica monouso entro i prossimi anni.

Packaging ecologico per un futuro sostenibile

Una sensibilità in crescita quella dei cittadini italiani che però si scontra con la realtà del mercato, dove oggi solo il 16,4% delle aziende nostrane propone prodotti ecosostenibili. Tuttavia sembrano esserci segnali in controtendenza, infatti la maggior parte delle aziende sta lavorando per rendere i propri imballaggi ecologici o totalmente plastic free così da aumentare anche il valore percepito dei propri prodotti . Alcune infatti hanno già adottato una linea di packaging green, scegliendo materiali come plastica riciclata, carta, tessuti naturali ed altri.

Ad esempio i brand di lusso hanno iniziato a utilizzare packaging alternativo in carta, cartone, cotone, canapa, raso e juta per raggiungere il perfetto equilibrio tra alta qualità e basso impatto ambientale. Una decisione che spesso è anche una scelta stilistica come nel caso di questa borsa in juta naturale o di questi sacchetti in canapa per calzature. Il settore della cosmetica e del beauty invece puntano su confezioni in vetro, in legno e sui sacchetti in cotone per cosmetici. Mentre l’agro-alimentare si è specializzato nell’uso di juta, lino puro e in quello dei sacchetti Bio-Ecologici.

Anche le grandi aziende della GDO stanno investendo in questo senso.

In Italia, per esempio, la Coop usa confezioni a basso impatto ambientale e sceglie la plastica riciclata. A questo proposito l’amministratore delegato dell’azienda, Maura Latini, sottolinea che “La plastica non è da demonizzare in sé, va riciclata e ridotta” (Fonte: Intervista a Maura Latini sul Sole 24 Ore) con questa politica l’azienda ha alleggerito la quantità di plastica delle bottiglie d’acqua, composte ora per il 30% da plastica riciclata, mentre tutte le vaschette dell’ortofrutta ne hanno il 100%.

Anche la catena francese Carrefour ha siglato il suo impegno ad utilizzare una maggiore quantità di plastica riciclata. Infatti a partire dal 2022 il utilizzerà il 50% di PET rigenerato per le bottiglie destinate al confezionamento di acqua e bevande e si impegna a sostenere la creazione di un patto nazionale sulla plastica, per raggiungere un’economia circolare al 100% in Francia.

Esselunga , invece, già da anni lotta contro il packaging non sostenibile. Su tutte le sue confezioni sono presenti pittogrammi relativi alla gestione/riciclabilità dell'imballaggio e per il packaging alimentare, l’azienda ha creato alcune linee di prodotti a basso impatto ambientale: Esselunga Naturama ed Esselunga Bio.

Combattere la plastica con la Plastic tax

Il Governo italiano, per limitare l’uso della plastica, ha previsto nella Legge di Bilancio 2020 una tassa a carico delle imprese che producono prodotti o imballaggi contenenti plastica e che dovranno pagare un sovrapprezzo di 45 centesimi per ogni chilo di manufatti con singolo impiego in plastica (MACSI), ad eccezione di bioplastiche compostabili secondo UNI EN 13432 e materiali riciclati. La tassa vale anche per i prodotti in Tetrapack.

A questo proposito, un'indagine di Nielsen - realizzata in collaborazione con Novamont, azienda chimica del settore delle bioplastiche e condotta agli inizi del 2020 - ha rivelato che il 54% degli italiani è favorevole all'introduzione di un'imposta alle imprese che producono confezioni monouso di plastica e che molti di loro (75%) pensano che sia accettabile pagare di più per un prodotto ecosostenibile.

Il 64% degli italiani si aspetta nei prossimi anni una riduzione dell’utilizzo della plastica non riciclabile negli imballaggi. Per raggiungere l’obiettivo, il campione intervistato ha anche suggerito delle alternative ecologiche a questo materiale:

  • il 28% suggerisce di impiegare maggiormente bioplastiche compostabili/biodegradabili;
  • il 17% propone una maggiore distribuzione di prodotti sfusi e un maggior utilizzo di carta/cartone e vetro;
  • il 16% suggerisce il vuoto a rendere;
  • il 14% propone l’impiego di plastiche riciclabili;
  • il 7% propone la riduzione del volume/peso delle confezioni.

Imballaggi e confezioni 100% ecologici

Eliminare o quanto meno ridurre la plastica è possibile. Ci sono tante alternative ecologiche e sostenibili che garantiscono la stessa qualità e resistenza. Da non sottovalutare il packaging di tessuto , imballaggio 100% ecologico, prodotto da aziende competenti e rispettose dell’ambiente come noi di Sacchetti di Tessuto. Utilizziamo infatti i migliori materiali disponibili sul mercato, soprattutto materiali naturali come, ad esempio, cotone naturale, cotone colorato, juta, juco, canapa, che vengono impiegati in moltissimi settori, dalla moda alla cosmetica, fino all’alimentare.