Conservare i cibi senza plastica: 6 alternative

conservare i cibi senza plastica

Conservare i cibi: 6 alternative alla plastica

La cucina è uno degli ambiti in cui siamo più abituati a utilizzare la plastica. È il materiale in cui vengono confezionati moltissimi alimenti, nonché il packaging secondario che confeziona i singoli prodotti, e molto spesso è anche il materiale in cui riponiamo i cibi per conservarli in frigorifero oppure in freezer. Esistono, però, moltissime alternative plastic-free che assicurano gli stessi risultati in termini di conservazione delle caratteristiche degli alimenti, ma in maniera sostenibile e green.

Vetro, sacchetti di tessuto ad hoc, pellicole in materiali organici e compostabili: le alternative per conservare i cibi senza plastica sono moltissime, scopriamone sei!

Conservare i cibi senza plastica: perché è importante

Il consumo della plasta è aumentato in maniera esponenziale a partire dagli anni Sessanta con conseguenze molto preoccupanti sull’ecosistema. Nel 1964, venivano consumate 15 milioni di tonnellate, mentre nel 2014 hanno superato i 331 milioni; cifre che sono ancor più significative alla luce del fatto che soltanto una percentuale ridotta di questo materiale viene riciclato, circa il 14%, e il resto viene incenerito, sepolto oppure disperso nella natura.

Numerose stime suggeriscono che entro il 2050 nel mare, ad esempio, ci saranno più materiali plastici che pesci, con conseguenze drastiche per l’ecosistema marino e poco note per la salute dell’uomo. Ridurre, dunque, l’impiego di plastiche nella vita quotidiana è un’azione fondamentale per preservare il pianeta, minimizzare i rifiuti e optare per scelte più green, sostenibili e riciclabili.

Fortunatamente in cucina, almeno, non ci mancano le alternative! Le scopriamo insieme, ricordando di verificare sempre con il produttore che il contenitore sia adatto all’uso che vogliamo farne.

1. Contenitori in vetro

La più semplice e accessibile alternativa alla plastica consiste nell’utilizzare barattoli e contenitori in vetro. Sono adatti sia a cibi umidi sia a cibi secchi, si possono chiudere in maniera tale da proteggere la freschezza di ciò che desideriamo conservare, e si possono lavare e riutilizzare molto a lungo.

Se vogliamo utilizzarli per la salsa di pomodoro oppure per le marmellate è bene ricordarsi di sterilizzare i barattoli, mentre è meglio evitare di utilizzarli per cibi che vogliamo surgelare. I liquidi passando allo stato solido possono aumentare la massa e, quindi, rompere il barattolo dentro al freezer.

2. Recipienti in metallo

I metalli più utili per la conservazione dei cibi sono l’alluminio e l'acciaio, già molto utilizzati nella produzione di accessori ed elettrodomestici per la cucina. Questo perché sono solidi e resistenti, possono essere chiusi con una pellicola in cera d’api, come vedremo tra poco, oppure con tappi realizzati appositamente. Importante ricordare che i contenitori in metallo non possono essere utilizzati nel forno a microonde.

Entrambi i metalli si possono riutilizzare dopo essere stati accuratamente lavati e hanno una vita molto lunga, finché non si usurano, e a quel punto è importante differenziarli correttamente per agevolare il processo di riciclo.

3. Carta e cartone

Un altro materiale perfetto per la conservazione di alcuni tipi di cibi è il cartone, o la carta. Facilmente riciclabile, si presta alla conservazione di alimenti secchi come cereali, granole, biscotti secchi, ma non soltanto. La frutta che non ha bisogno di essere conservata in frigorifero può essere riposta in ciotole e contenitori di carta e cartone poiché vengono consumati in poco tempo e l’esposizione all’aria non ne danneggia le caratteristiche.

Carta e cartone, a differenza di vetro o acciaio, hanno un ciclo di utilizzo più breve poiché si rovinano più facilmente. D’altro canto, il riciclo e riuso della carta è un circolo virtuoso: in Italia, nel 2019, più di 3,5 milioni di tonnellate di carta pari a circa l’81% di quanto viene gettato. L’importante è, quindi, gettare il materiale utilizzato nel cassonetto corretto.

4. Sacchetti di tessuto

Il cotone è una fibra resistente e traspirante, caratteristiche che la rendono perfetta anche per la conservazione degli alimenti. Un panno può essere utilizzato per conservare verdure verdi da taglio come insalata, lattuga, spinacino e altre che vanno consumate in poco tempo. Il cotone garantisce la traspirazione e una conservazione, in frigorifero, più a lungo.

Un sacchetto di cotone, poi, è una soluzione pratica ed ecologica per proteggere il pane. L’ideale è riporvi dentro la pagnotta appena acquistata e assicurarsi che il sacchetto sia chiuso: in questo modo, il pane sarà fresco e fragrante anche il giorno successivo.

Inoltre, il sacchetto portapane, può essere utilizzato anche per servire l’alimento in tavola, coniugando sostenibilità, materiali naturali ed ecologici con un tocco di design. Ecco un esempio:

In alternativa, è possibile optare anche per sacchetti di juta, un altro materiale noto perché molto resistente. Non avendo una trama molto fitta, questa fibra permette all’aria di passare e per questo è consigliata per conservare alimenti che non richiedono l’isolamento totale. Un esempio? Il caffè, come vediamo in questa fotografia, riposto in un sacchetto di juta ricamato e con la chiusura a coulisse.

5. Ceramica e terracotta

Ceramica e terracotta venivano storicamente impiegati in cucina per realizzare pentole e tegami che permettono di cuocere in maniera omogenea pietanze che richiedono cotture molto lunghe. Questo perché mantengono il calore costante e lo propagano in maniera uniforme. Ciotole realizzate con questi materiali possono essere utilizzate anche per conservare i cibi, soprattutto biscotti, cereali, ma anche verdura e frutta in frigorifero e non. L’importante è, come nel caso del vetro, evitare il freezer che potrebbe danneggiare il materiale!

6. Pellicole in cera d'api

Concludiamo il nostro percorso alla scoperta di idee green per conservare i cibi senza l’utilizzo della plastica con uno dei materiali più innovativi: la pellicola in cera d'api. Si tratta, per l’appunto, di fogli sottili ed elastici realizzati a partire da un tessuto, solitamente in cotone, che viene rivestito con un composto a base di cera d’api.

Quest’ultima non viene utilizzata pura, ma unita ad altri ingredienti come resine o oli. L’obiettivo è realizzare una pellicola ecologica e riutilizzabile che aderisce completamente ai cibi e ne assicura la conservazione come avviene con i film di alluminio oppure di plastica. Le pellicole in cera d’api possono essere utilizzate per coprire e conservare un piatto di avanzi, per conservare formaggi di vario tipo, pane e altri prodotti da forno, e può essere lavata facilmente con l’acqua fredda. Ciascun prodotto prevede un numero massimo di riutilizzi e spesso può essere smaltito insieme ai rifiuti organici, senza produrre eccedenze disperse nell’ambiente.