Tessuti: 10 cose curiose che forse non conoscevi

campioni di tessuti

Ogni tessuto ha una storia da raccontare e nasconde dei piccoli segreti. Abbiamo raccolto 10 curiosità che forse non conoscevi sui tessuti più utilizzati.

1- La Juta: un tessuto antico e resistente

La juta - conosciuta anche come Corcoro (da Corchorus Capsularis) e come Canapa di Calcutta - è una pianta proveniente dall’Oriente ed è una delle più antiche fibre tessili della storia: il suo utilizzo risale ai tempi dei faraoni!
In Europa è arrivata relativamente tardi, ma ha trovato subito impiego in tanti settori differenti perché ha una resistenza eccezionale, è completamente biodegradabile e riciclabile e anche le sue coltivazione sono sostenibili. Inizialmente la juta era usata per il settore tessile, la pesca, l’edilizia e nell’industria delle armi, oggi invece è considerata anche un ottimo materiale per realizzare packaging in tessuto di juta!

2- La fama intramontabile del cotone

Il cotone è una delle piante più antiche e apprezzate di tutti i tempi. Molto usato, lo troviamo in settori diversi e in ogni angolo del mondo. Il tessuto in cotone è naturale e ricco di proprietà eccezionali: ecologico, riciclabile, resistente, ha elevate proprietà di assorbimento ed è un materiale leggero e morbido. L’ideale per confezionare robusti sacchetti di tessuto.
Un curiosità: a volte si fa confusione tra l’ovatta ricavata dal cotone e il cotone idrofilo, ma sono in realtà due cose differenti. L’ovatta di cotone è un feltro soffice e di scarsa consistenza composto da ritagli sfilacciati di cotone, fibra vergine e dai cascami ripuliti, mentre il cotone idrofilo è un pro

3- La storia turbolenta della canapa

La storia della pianta di canapa è antichissima e misteriosa e risale a circa 13.500 anni fa ai tempi dei Mongoli. Anche se le proprietà sia della pianta che del tessuto sono eccezionali, nel corso degli anni la canapa ha acquisito una cattiva reputazione. Questo perché esistono varie tipologie di piante di canapa che si differenziano in base al grado di THC, la sostanza chimica responsabile degli effetti momentaneamente alteranti sul sistema nervoso dell’essere umano. Quella che si presta meglio alla lavorazione industriale è la specie cannabis sativa, pianta di canapa nella quale il THC è quasi assente. Nonostante in passato sia stata spesso osteggiata, oggi sta riconquistando una valenza positiva e inizia a essere impiegata in tanti settori, compresa la produzione di sacchetti in canapa per saponi e per calzature.

4 - Bamboo, pianta simbolo dell’Estremo Oriente

Sviluppatosi nelle zone tropicali dell’Oriente, il bamboo è la pianta che ci fa subito pensare al Giappone e alla Cina. È una pianta sempreverde e le sue coltivazioni sono molto sostenibili per l’ambiente, perché è in grado di assorbire la CO2 presente nell’aria. Tuttavia altrettanto non si può dire della sua lavorazione, che necessita di processi chimici. Fortunatamente la fibra di tessuto in bamboo gode di tantissime qualità quali biodegradabilità e resistenza, inoltre il tessuto è traspirante e riciclabile.

5 - Lino: tessuto antico e versatile

La storia del lino è molto particolare, basti immaginare che il tessuto era utilizzato come benda per il rivestimento delle mummie nell'Antico Egitto! Il lino si è sempre distinto per essere uno dei tessuti più antichi, resistenti ed ecologici in circolazione.
Oltre a essere utilizzato come tessuto in vari ambiti, come quello della moda, del packaging e dell'arredamento, in realtà la stoppa del lino viene utilizzata anche per la creazione di corda e spago e per produrre carta!

6- La raffinatezza del raso

Il raso - conosciuto anche con il termine satin - è un tessuto lussuoso, nato durante la dinastia cinese Song e presto esportato in tutto il mondo per dare un tocco di raffinatezza agli oggetti preziosi. Il tessuto in raso è facilmente riconoscibile perché è lucido, molto liscio e soprattutto lucente. È molto apprezzato nel settore dell’abbigliamento e degli accessori, dove si usa anche per confezionare sacchetti in raso destinati a contenere calzature, abiti e pelletteria.

7- Gros-grain per chi cerca un packaging resistente

Il gros-grain - dal francese “lana grossa” - è un tessuto particolarmente conosciuto per le sue qualità di robustezza e rigidità. Inizialmente era utilizzato solo nell’abbigliamento, come alternativa più economica alla seta o alla lana, per poi essere combinato con altri tessuti come il cotone e la seta. Oggi viene usato anche per la realizzazione di accessori quali borse, portafogli, cappelli e nel settore del packaging di tessuto come accessorio decorativo o come nastro di chiusura.

8 - Il velluto e la nobiltà

Noto in tutto il mondo grazie alla grande abilità degli artigiani italiani, maestri nella lavorazione di questo tessuto, il velluto è nato nel XIII secolo in Oriente.
Con i suoi toni brillanti, è da sempre simbolo di ricchezza e nobiltà, soprattutto a partire dal Rinascimento quando i nobili, e soprattutto la Chiesa, hanno iniziato a combinare il velluto con materiali come oro e metallo per ornare non solo gli abiti, ma anche la tappezzeria e per comunicare, allo stesso tempo, lusso e ricchezza.
Oggi il velluto è molto usato come confezione per proteggere e presentare bottiglie e oggetti pregiati.

9 - Cotone canvas: più resistente del normale cotone

Il canvas è un materiale conosciuto da millenni e molto versatile che può essere combinato con il cotone o altre fibre per creare tessuti robustissimi. Le sue caratteristiche sono molte: è un tessuto naturale, ecologico e riciclabile, ma anche ipoallergenico, antiabrasivo ed economico. È apprezzato soprattutto per la sua particolare resistenza che lo rende perfetto per diversi settori, compreso il packaging per trasportare e contenere oggetti, come le pochette in tessuto, per esempio.

10 - Microfibra: un tessuto recente e rivoluzionario

La microfibra è un tessuto recentissimo e la sua introduzione nel mondo della lavorazione tessile è stata una vera e propria rivoluzione: ha acquisito velocemente notorietà grazie alla sua capacità di assorbire l’umidità, raccogliere lo sporco e detergere molto più di qualsiasi altro tessuto. È molto versatile e sempre più spesso si usa la microfibra per realizzare sacchetti di tessuto destinati a contenere, per esempio, accessori e calzature.
Una curiosità: per legge, non è possibile scrivere nell’etichetta di un tessuto che esso è composto al 100% microfibra, perché è obbligatorio indicare anche il nome del polimero che la costituisce come, ad esempio, il poliestere.

10 tessuti per un unico prodotto: i sacchetti di tessuto

Cotone, canapa, lino, cotone canvas e tutti gli altri tessuti di cui abbiamo parlato in questo articolo hanno una cosa in comune: si usano anche per realizzare sacchetti di tessuto. Un prodotto all’apparenza semplice, ma versatile e personalizzabile in molti modi e per diversi settori, purché si conoscano le caratteristiche e le proprietà di ogni tessuto. Lavorati per ottenere il massimo dalle loro qualità, infatti, i tessuti sono resistenti e duraturi nel tempo ed è possibile realizzare sacchetti più ecologici e robusti delle alternative in carta e in plastica.