L’impatto ecologico del Covid-19: mascherine protettive usa e getta VS mascherine di cotone

Mascherine di tessuto lavabili

La situazione di emergenza Covid-19, che tutto il mondo sta affrontando in questi mesi, ha portato ad un aumento della richiesta di mascherine protettive, insieme ad altri prodotti come igienizzanti e guanti. Si pone a questo punto il problema dei rifiuti: molte mascherine sono difficili da smaltire, sono usa e getta - in microfibre di poliestere o polipropilene - e spesso vengono anche disperse nell’ambiente.

Mascherine per tutti e sostenibilità

Una delle misure su cui si sta discutendo in queste settimane è se prevedere o meno l’obbligo delle mascherine per tutti. Se il Governo dovesse adottare questa misura, serviranno ogni giorno milioni di mascherine usa e getta che, una volta utilizzate, devono essere poi buttate, con gravi ripercussioni sull’ambiente, per non parlare delle risorse economiche necessarie per sostenere lo sforzo.

Poi c’è un problema legato allo smaltimento delle mascherine che può avere gravi ripercussioni sulla salute pubblica. La circolare dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) dello scorso marzo ha messo in guardia chi è in quarantena - soprattutto le persone positive al Covid-19 - su come fare la raccolta differenziata. L’Istituto consiglia di riporre mascherine, guanti e fazzoletti usati dentro lo stesso sacco o, ancora meglio, dentro a due o tre sacchi per poter isolare il più possibile il contenuto. È un’indicazione che forse dovremmo seguire tutti, dato che anche gli asintomatici trasmettono il virus.

Dunque si pone il problema di come smaltire milioni di mascherine, alcune delle quali infette, ogni giorno, ed è legittimo anche chiedersi se esistono delle alternative ai dispositivi usa e getta.

Una possibile soluzione è quella di utilizzare mascherine di tessuto che sono lavabili, riutilizzabili più volte e che, di conseguenza, inquinano meno.

Le mascherine di tessuto possono essere di grande aiuto per far sì che questa situazione di emergenza non si trasformi in un problema anche ambientale.

La domanda di mascherine è molto alta e se scatterà l’obbligo per tutti di indossarle, la richiesta sarà ancora maggiore. Anche se gli enti locali si sono attivati per distribuirle fra la popolazione, partendo dalle persone più a rischio, l’offerta fatica a rispondere alla domanda, tanto che alcune farmacie sono costrette ad avvisare periodicamente la clientela che le mascherine di protezione sono momentaneamente esaurite.

Data la situazione di scarsità, numerose aziende del settore tessile hanno deciso di convertire momentaneamente la propria produzione per dare una mano.

Anche noi abbiamo deciso di farlo.

Emergenza Covid-19: dai sacchetti di tessuto alle mascherine di tessuto

Abbiamo convertito parte della nostra produzione, normalmente dedicata alla realizzazione di sacchetti di tessuto, per produrre mascherine in tessuto di cotone, materiale che si presta perfettamente all’esigenza di indossare un dispositivo di protezione individuale senza danneggiare l’ambiente, perché ecologico e riciclabile.


Mascherina in tessuto indossata da una modella
Mascherina in tessuto indossata

Infatti, rispetto alle mascherine usa e getta, le mascherine filtranti in cotone hanno alcuni vantaggi.

1. Le mascherine sono in cotone traspirante, ecologico e certificato

Le mascherine in cotone di alta qualità - come quelle realizzate da noi - hanno un doppio strato di cotone naturale, sono certificate OEKO-TEX® e sono ecosostenibili al 100%. Sono quindi realizzate con un tessuto leggero, traspirante e morbido, con elevate proprietà di assorbimento. Queste caratteristiche rendono il cotone perfetto per la produzione di mascherine, perché protegge il viso senza rendere difficoltosa la respirazione, come accade invece quando si indossano mascherine sintetiche. In più è cotone anallergico, quindi può essere utilizzato da chiunque.

2. Sono mascherine in cotone lavabili e riutilizzabili più volte

Il cotone è un tessuto che si presta molto bene alla lavorazione ed è resistente nel tempo, puoi quindi lavare la mascherina più volte a mano con acqua e varechina o in lavatrice fino a 90°. Invece le mascherine usa e getta vanno buttate dopo ogni utilizzo.

3. Sono filtranti e utili in molte situazioni

Le mascherine di tessuto non sono di tipo FFP2 e FFP3 e quindi non costituiscono un presidio medico-chirurgico. Significa che non sono consone per uso sanitario o sui luoghi di lavoro. Ma possono essere usate per uso personale in molte altre situazioni - per andare a fare la spesa, dal medico, dal giornalaio, quando si fa una passeggiata - soprattutto se, come le nostre, hanno un doppio strato molto serrato di cotone naturale e il lembo esterno è in cotone idrorepellente che filtra e limita la diffusione del virus, ponendosi come una barriera per starnuti, colpi di tosse e goccioline di saliva.

Come utilizzare le mascherine di tessuto

Acquistare una buona mascherina protettiva in tessuto non basta per proteggersi dal virus: devi sapere anche come usarla e conservarla nel modo giusto.

È molto importante utilizzare la mascherina solo quando si sta per uscire. Per indossarla basta far passare il laccio superiore sopra le orecchie ed il laccio inferiore all'altezza del collo, in questo modo è possibile coprire bene sia bocca che naso.

Quando rientri in casa, dopo aver tolto i guanti e lavato le mani, toglila e disinfettala con uno spruzzo di prodotto igienizzante. Lavala a mano o in lavatrice: le mascherine si possono lavare come se fossero dei capi di abbigliamento o biancheria, così come riportato al punto 2 della circolare del Ministero della Salute Domande e risposte sulla prevenzione e il controllo delle infezioni per gli operatori sanitari che si occupano di pazienti con sospetto o confermato COVID-19.

Una volta lavata, puoi appenderla, avendo cura di non maneggiarla troppo, quando è asciutta puoi stirarla e conservarla in un luogo asciutto e pulito fino al prossimo utilizzo.